DECALOGO: I 10 COMANDAMENTI DELLA DECRESCITA

Eco-nomia = De-crescita

Qualunque cosa facciano il Sistema, le grandi imprese, i media, gli Stati, le istituzioni internazionali, gli eserciti… noi possiamo rispondere con la democrazia diretta: forme di vita e di consumo libere da globalizzazione e sviluppo economico.

1. Alimentazione.
Consumate tutti i prodotti selvatici che potete e raccoglieteli voi stessi con metodi conservativi. Consumate tutti gli alimenti autoprodotti che potete. Fate in modo che gli alimenti siano biologici, locali, artigianali… Se non avete l’orto né possibilità di averne uno, associatevi a una cooperativa, piantate sul terrazzo di casa, proteggete il piccolo commercio e le reti locali, comprate direttamente da agricoltori e fattori. Se potete, fate lo yogurt, il pane, i dolci… Rifiutate i prodotti delle grandi marche convenzionali, la modificazione genetica, gli alimenti molto pubblicizzati in televisione, il cibo spazzatura… Ringraziate per gli alimenti che mangiate ogni giorno. Diminuite più che potete l’ingestione di proteine animali, molto cara ecologicamente parlando. Consumate i prodotti di stagione. Cucinate a fuoco lento. Evitate il cibo precotto. Conservate e/o proteggete le ricette, le varietà e le tradizioni locali. Nell’India Vedica, il cuoco ricopriva una posizione sociale importante quasi quanto quella di un brahamani o di un medico.

2. Società.
Mantenete unita la vostra famiglia. Tessete alleanze con i vicini, con i genitori dei compagni di scuola dei vostri figli (se vanno a scuola), con i colleghi di lavoro, con tutta la comunità e soprattutto con i familiari più stretti e lontani e con i vostri amici. Associatevi a cooperative, spacci, reti di consumo locale… Proteggete il piccolo commercio e le eco-nomie locali, gli artigiani e gli agricoltori locali. Promuovete il modello di società mediterranea, cordiale, semplice. È ecologico, salutare e dona il buon umore.

3. Energia.
Risparmiate tutta l’energia possibile. Riciclate energia. Cercate di fare un uso efficiente dell’energia. Traete il miglior profitto dall’energia che utilizzate. Consumate, nella misura delle vostre possibilità, energia che provenga da fonti rinnovabili. Investite, nella misura delle vostre possibilità, in fonti energetiche rinnovabili. Diffondete, nella misura delle vostre possibilità, le fonti energetiche rinnovabili al lavoro, a casa e nei centri di studi…

4. Cultura.
Fuggite dall’omogeneizzazione culturale globale e dall’impero anglosassone (e da qualunque altro impero). Siate creativi, partecipativi. Non siate meri spettatori passivi. Proteggete le culture autoctone, le lingue locali, la cultura rurale, i segni culturali distintivi di ogni popolazione (sia rurale o urbana)… Proteggete le radici, il passato, le differenze, la biodiversità culturale… senza fanatismi. Proteggete gli artisti locali e le piccole industrie culturali di ogni zona. Disprezzate la clonazione culturale, sterile e di cattivo gusto. Dalí disse: ˝Solo l’ultralocale può diventare universale”. La cultura locale, l’arte in famiglia, le tradizioni proprie… favoriscono l’identità. Senza identità e senza rispetto per il proprio passato (attenzione, non confondetevi con le mentalità chiuse), nessuno è niente. Rispettate le culture orali. Diffidate dei sistemi culturali verticali. Ricordate che dall’università sono uscite milioni e milioni di persone che hanno attentato contro l’uomo e la Natura (e alcuni/e studiosi/e stimati/e).

5. Denaro e consumo.
Disprezzate l’usura. Disprezzate la speculazione. Favorite l’eco-nomia. Cercate di non utilizzare denaro elettronico. Incentivate il prezzo equo, il baratto, lo scambio, le monete alternative, i prodotti verdi… Disprezzate le modalità di pagamento posticipato. Evitate lo Stato e le sue tasse più che potete perché la maggior parte di quel denaro non viene utilizzato per fini sociali ma per proteggere lo Stato stesso, l’esercito… Praticate la disobbedienza fiscale ogni volta che potete. Se vi avanzano dei soldi, per qualunque ragione, condivideteli: una volta soddisfatti i bisogni personali, ciò che non si dà… si perde. Evitate il consumo superfluo, compulsivo e inutile. In questo modo evitate di sprecare energia, di produrre rifiuti e di perpetuare il Sistema… Fate in modo che il vostro consumo tenga sempre in considerazione i criteri ambientali, sociali, etici…

6. Lavoro.
Fate in modo che il vostro lavoro sia lecito. Ovvero, che abbia il minimo impatto possibile sulla Natura e che non implichi il maltrattamento o il disprezzo di altri esseri viventi, incluso l’essere umano. Fate in modo che il vostro lavoro sia il più verde possibile. Fate in modo che vi lasci tempo libero a sufficienza per progredire spiritualmente, emozionalmente… e per dedicarvi alla famiglia e alle attività che ritenete opportune, siano esse artistiche o sociali… Fuggite dai lavori che fomentano l’usura e la speculazione, il commercio disonesto, lo spreco e il consumo compulsivo, l’inganno al consumatore, la globalizzazione… I lavori artigianali, locali, a dimensione umana, sono lavori che fomentano l’eco-nomia. Se hanno a che vedere con l’agricoltura biologica, le energie rinnovabili, la rilocalizzazione dell’economia, la salute naturale, l’unione della comunità… meglio. Fate in modo che il vostro lavoro non metta mai in pericolo l’esistenza delle generazioni future.

7. Salute.
La salute è equilibrio. Favorite il vostro equilibrio e quello della vostra famiglia. Sostenete una dieta e delle abitudini sane, un lavoro e una casa salubri, fuggite dallo stress e da tutte le situazioni che provocano confusione mentale e problemi inutili. Studiate le forme di salute tradizionali, perché vi serviranno. Autogestite la vostra salute e quella della vostra famiglia fin dove vi è possibile. Considerate il mondo della salute come un tutto olistico, che include la dieta, le questioni ambientali, il luogo in cui abitate, il lavoro, il mondo spirituale, la famiglia… Fuggite da ogni tipo di aggressione. La medicina allopatica può avere i suoi lati positivi, a cui si può ricorrere in momenti determinati, ad esempio la diagnosi.. Anche la morte fa parte della vita.

8. Politica.
La politica attuale e in generale, salvo eccezioni, tutto il sistema politico… vive agli antipodi della decrescita economica. Ci sono partiti più o meno sensibili ai problemi ambientali e/o sociali, ma, la maggior parte di essi non si azzarda a mettere in questione il modello attuale di sviluppo economico. Al massimo, parla di una descrescita sostenibile; ma, il problema è che la crescita e la sostenibilità sono, come sappiamo tutti, incompatibili. L’unica alternativa possibile è il bioregionalismo, che ha poco a che vedere con i partiti nazionalisti attuali, perché il bioregionalismo implica una decentralizzazione assoluta e radicale. Il modello sarebbe più vicino a un mondo organizzato su piccole regioni autogestite che a sistemi nazionalisti convenzionali.

9. Tecnologia.
La tecnologia non è neutrale. La tecnologia punta sullo sviluppo economico e sulla dittatura tecno-scientifica. La tecnologia e la scienza hanno creato una nuova religione, i cui dogmi sono “raccomandati” alla popolazione attraverso i mezzi di comunicazione di massa. Evidentemente, nell’attualità, in un luogo come la Spagna, sarebbe molto difficile tornare a vivere di caccia, a raccogliere frutta dagli alberi e voltare completamente le spalle alla società tecnologica. Tuttavia, ci sono diversi livelli… di integrazione al mondo tecnologico. Attraverso determinate abitudini di consumo, di vita e scelte quotidiane, possiamo sabotare il mondo tecnologico e le imprese, gli stati, gli eserciti, le macchine… che stanno dietro di essi. Da un lato, senza arrivare a posizioni di luddismo radicale, conviene vivere il più lontano possibile dal sistema tecnologico, che distrugge la Natura e la società umana. E dall’altro, conviene favorire le tecnologie più artigianali, a dimensione umana, sottoposte a un controllo sociale, facile, accessibile e diretto. Senza bisogno di diventare degli Amish, è possibile indirizzare la nostra esistenza verso forme di vita meno dipendenti dal mondo tecnologico. O, almeno, dagli aspetti più demenziali e aberranti dell’universo tecnologico attuale.

10. Spiritualità.
Il futuro sarà spirituale o, semplicemente, non ci sarà futuro. Lo studio delle confessioni tradizionali che sono esistite su Gaia ci possono servire d’ispirazione. Questo gran cambiamento di paradigma che implica la decrescita economica è possibile solo nel segno di un cambiamento di paradigma olistico molto più profondo, che includa il mondo spirituale. È impossibile contenere i desideri e la propensione al consumismo, se parliamo di miliardi di persone, senza tener presente la saggezza che emana dai libri sacri e dalle culture orali delle diverse tradizioni del mondo (attenzione, non confondete la tradizione primordiale con guru da quattro soldi, né con le gerarchie ecclesiastiche più inclini alla forma che alla sostanza, né con tradizioni aberranti che non sono mai state consigliate da nessun santo). Ogni tradizione o maestro possiede virtù e metodi propri. Lì troviamo gli strumenti che dobbiamo comprendere e poi assimilare per andare verso una società dignitosa, giusta, libera e bella e in armonia con la Natura e il Cosmo. Nota importante: una vita a basso consumo non implica necessariamente una vita vuota spiritualmente ed emozionalmente ma, al contrario, la vita semplice porta, o può portare, a una vita spiritualmente più intensa nello stesso modo in cui il consumo compulsivo ha come obiettivo riempire il vuoto spirituale della società contemporanea.

Ecoattivisti

Fonte: www.theecologist.net

Commento all’ultimo articolo

Un commento all’articolo precedente: http://decrescitablog.wordpress.com/2008/07/29/la-fabbrica-degli-imbecilli/

Giustissimo questo puntualizzare rigurado alle tecniche di manipolazione della mente delle masse che prendono il nome, anchesso manipolato allo scopo di mascherarne le vere finalità, di “Pr”, Public relations.

“In questo periodo pieno di incertezze c’è un fenomeno che sta esplodendo, e il libro “The secret” di Rhonda Byrne è uno dei tanti esempi che potrei fare. In esso si parla della legge dell’attrazione, una delle capacità dell’essere spirituale, e il successo editoriale di questo libro dipende dal fatto che questa legge viene proposta per l’acquisizione di benessere materiale, ricchezza e potere. Leggilo o rileggilo tenendo presente quanto ho appena scritto e vedrai che, spogliato di tutto il contorno, il diventare ricchi è il fine proposto, anche se rivolto allo spirito, ma lo allontana dai suoi orizzonti e scopi primari, la consapevolezza del vero sé.

Non c’è niente di male nel diventare ricchi, (…) ma è diverso dal farne il proprio scopo [grassetto mio].

Molti hanno acquistato quel libro, io di libri ho la fortuna di riceverne in omaggio, ma non sono diventati né ricchi né potenti, e allora sono venuti alla ribalta una miriade di guru, che promettono di insegnare come usare la legge dell’attrazione, e spiegano che chi non ha successo è perché non ha “the secret of the secret”, the secret non basta e loro possono rivelarlo in sedute di gruppo o individuali.

Su quest’onda sono sorti facilitatori, maestri di vita, coach, angeli custodi, guide spirituali, ipnotizzatori e tutti promettono di fare diventare ricchi dopo un paio di seminari”.

La legge dell’attrazione è verissima, ma essa non è mai stata pensata allo scopo di “far diventare ricca la gente”, cosa, del resto, impossibile. essa è stata pensata allo scopo di rendere migliore la vita dela gente, cosicché attirino cose buone in luogo di cattive. Ora, ognuno sa che, anche dentro di sé, ci sono forze distruttive che attirano cose distruttive: cosa buona divenirne consapevoli per cambiare tutto ciò, cosa tra l’altro ben più difficile che agitare una bacchetta magica o schioccare due dita.

Scopo del “dupe”, allora, qual è: alterare le finalità. Modificare gli scopi delle cose. Si tratta, dunque, salvo il “dupe” ingenuo, di qualcosa di ben più consapevole di quel che potrebbe sembrare all’inizio.

A questo punto, occorrerebbe semplicemente far due più due quattro: E’ concepibile che questa sorta di manipolazione faccia capo non dico ad un solo ambiente però a pochi ambienti “consonanti” fra di loro? Ecco il quesito decisivo, vero.

La fabbrica degli imbecilli

La fabbrica degli imbecilli 
di Luciano Gianazza - tratto dal sito www.arnoldehret.it   

Il titolo non è un remake del detto: “La mamma degli imbecilli è sempre incinta”. 
Avendo comunque usato un termine così crudo, una premessa è doverosa. 
Nessuno deve sentire come indirizzato a sé il contenuto dell’articolo, non è a questo scopo per cui lo scrivo e dare dell’imbecille a qualcuno è l’ultima delle mie intenzioni. 
Una delle definizioni del termine della lingua italiana imbecille viene normalmente usata come insulto, dicasi di persona ritenuta poco intelligente, o che fa cose stupide. 
Quella a cui mi riferisco è in realtà un tentativo di tradurre una definizione particolare del termine della lingua inglese “dupe” difficilmente riscontrabile nei dizionari, che oltre a significare babbeo, gonzo, sempliciotto, stupido e appunto imbecille, ha un preciso significato che nientemeno è un prerequisito per la costituzione di un nuovo ordine mondiale, con tanto di cultura globale piatta piatta, livellata, unificata. 

Il Dupe 
La definizione è spesso omessa nei dizionari, ma molto frequentemente usata colloquialmente, e mai in comunicati scritti, negli ambienti delle PR, del Marketing e della Propaganda. E’ un termine per gli addetti ai lavori nato prima negli Stati Uniti e poi diffuso a livello internazionale a seguito della globalizzazione in atto sul pianeta. 

Dupe: Un individuo che stato fatto diventare fautore di insiemi di concetti prefabbricati, consapevolmente quando il dupe agisce per vantaggio personale, oppure senza che ne sia consapevole, acquisendo la sua fiducia cieca e approvazione incondizionata con artifici e menzogne credibili o spin*, o con l’aiuto di prove indotte, generalmente false o per lo meno ambigue e contorte. 

*Spin: una particolare interpretazione di fatti o eventi, non necessariamente veritiera (come quelle usate dai politici per influenzare “l’opinione pubblica”) 

Spin doctor: 
una persona delle pubbliche relazioni che cerca di contrastare pubblicità sfavorevole fornendo una interpretazione favorevole di parole o azioni di una società, di un politico o di una persona famosa. Gli argomenti promossi a difesa possono essere anche completamente falsi. 
Il dupe è uno strumento necessario per la diffusione di una linea ideologica, di mercato o politica, oltre che per creare un pubblico favorevole per il raggiungimento di fini specifici. 
Il dupe o imbecille, nel gergo di quegli ambienti, è un ruolo, una parte in cui vengono fatte entrare delle persone adattabili, in maniera consapevole o meno, al fine di promuovere prodotti, servizi, stili di vita, culture sintetiche per creare una società sintetica costituita da individui con una personalità altrettanto sintetica. 

Abbiamo a che fare con due tipi di dupe. 
Uno è il dupe consapevole, ovvero la persona che sa che gli stanno raccontando una storia e che può trarre del profitto diffondendola al vasto pubblico. 
L’altro è il dupe inconsapevole, quello più genuino, perché non c’è nessuna predeterminazione nel suo operato, ma crede veramente alla storia che gli raccontano e con ingenuità infantile cerca di trasmetterla ad altri con la passione di chi ha un proprio credo per cui fare proseliti e da difendere strenuamente. 
Questo tipo di dupe è quello preferito dai padroni del mondo perché non costa assolutamente nulla e la sua opera non termina mai, a meno che la sua mente non venga prima liberata dalle false credenze indotte. Diversamente il dupe genuino nemmeno si porrà la domanda se quello che sostiene con fervente ardore sia vero o falso. Non è un infiltrato, ma dati disinformanti agiscono da infiltrati nella sua mente. 

L’altro dupe invece è costoso, in quanto è specializzato, ha anche qualcosa della talpa, dell’infiltrato, sa cosa deve dire e fare, e cosa non dire e non fare, ma è altrettanto necessario soprattutto nelle emergenze, quando c’è da rafforzare una tesi che sta traballando a causa di verità o consapevolezze emergenti che potrebbero ledere interessi che si stanno proteggendo. 
Per esempio, diventa sempre più noto che una dieta a base principalmente di frutta e verdura, come la dieta senza muco, con esclusione di prodotti animali, migliora la salute. Il consumo di tali prodotti diminuisce e questo compromette il mercato, sempre per esempio, dei prodotti caseari. 
Qualcuno dello staff di un fantomatico ufficio che si occupa di osservare le statistiche dei consumi avverte l’ufficio marketing dell’industria interessata che le statistiche dei latticini sono in crescente calo da tre settimane. Lo staff dell’ufficio del marketing avverte l’ufficio del PR e lo informa della situazione. L’omino delle PR chiama il dirigente dell’agenzia che ha la concessione per la pubblicità sui media, lo informa del problema e gli dice, telefonicamente: “Activate a dupe!” o se la situazione è davvero critica: “Activate all the dupes”. 

Nel primo caso, che potrebbe essere tradotto in questo modo:”Metti in moto un imbecille”, in italiano non suona molto bene, ma nell’ambiente della propaganda è quasi un termine tecnico, l’agenzia di pubblicità contatta la redazione di una TV, prenota uno spazio per inserire qualcosa tipo la “Risposta dell’esperto” per mettere in onda lo spin* appropriato. Il responsabile della rubrica “Salute & Benessere” chiama un’ipotetica associazione dei dietologi o dietisti (qual è poi la differenza?) chiedendo di mandare un esperto (il termine dupe scompare a un certo punto della linea) che possa confutare teorie strambe in circolazione, che stanno disturbando il corretto andamento del mercato. Al prescelto, il dupe di turno, vengono forniti tutti i dati e quando si presenta in televisione alla domanda “Cosa pensa della dieta senza muco?”, risponderà, creando allarmismo, che una dieta principalmente a base di frutta contiene fruttosio in eccesso e questo può portare all’insorgenza del diabete e in più, senza un adeguato consumo di latticini, in breve tempo la carenza di calcio che si produrrebbe escludendo i prodotti caseari dalla proria dieta alimentare farebbe insorgere l’osteoporosi. 

Suona molto bene vero? E fa senso a leggerlo e ancor di più a sentirlo uscire dalla bocca di un Dott. Prof. Ecc. in camice bianco. Ed è assolutamente falso, anche se sono sicuro che uno scienziato sarebbe capace di fare venire il diabete a un ratto nutrendolo con fruttosio sintetico per via endovenosa per un mese e dire al cliente: ”Ecco il risultato che mi ha chiesto di produrre: ”Troppo fruttosio fa venire il diabete”. E qualcosa di simile l’hanno pure fatto. 
Il comunicato può anche variare, dipende da chi paga, l’industria latteo casearia, piuttosto che quella della carne o della pasta, ma lo scopo è fornire, a seguito di ogni contestazione dei loro prodotti, prove contrarie provenienti da ricerche pilotate ad hoc. 

Una volta sentito il comunicato dalla TV, il dupe genuino, spontaneo, sicuro che tutto ciò che esce dalla bocca di un’Autorità o Esperto sia la sacrosanta verità, andrà in giro per tutto il web scrivendo su blogs e forums o rovinerà la pausa caffè ai colleghi informandoli con entusiasmo di non mangiare assolutamente frutta perché troppo fruttosio fa venire il diabete e di mangiare anche il gorgonzola a colazione assieme alla brioche e il cappuccino altrimenti ti viene l’osteoporosi, lo ha detto ieri sera la televisione! 
In una situazione considerata più grave potrebbero venire attivati dupes su più fronti per rafforzare la tesi contraria a quella sostenuta da terzi, e nella condizione attuale in cui si trova la società vince la tesi o parte che ha più fonti da fornire. Che poi dicano cose assolutamente false è completamente irrilevante, quello che conta è l’impatto numerico. 

Ci sono anche dei dupes eccellenti, a capo di associazioni note per essere fonti di disinformazione che diventano essi stessi vittime delle bugie che diffondono, come il presidente dell’AMA (American Medical Association), Ron Davis a cui è stato diagnosticato il cancro al pancreas e, coerentemente con la linea promossa dall’associazione di cui è presidente, si sottoporrà alla chemioterapia, negando a se stesso ogni ulteriore possibilità di salvezza. Questo è il comunicato ufficiale diffuso dall’AMA: 
AMA president diagnosed with serious form of cancer 

I link elencati nella “Nota dell’editore“ in fondo all’articolo dell’AMA portano a siti che diffondono ulteriore disinformazione sulla malattia. 

Potere e profitto in una civiltà sintetica 
Ci si potrebbe domandare perché esistano persone impegnate nell’ingannare i loro simili fino a questo punto. (In effetti non li considerano loro simili, considerando se stessi un’élite). La ragione ha a che fare con il controllo deviato per il profitto indiscriminato. 
I dupes sono lo strumento dei signori del mondo per controllare la popolazione mondiale. E’ un controllo aberrato che viene perpetrato con l’ausilio della menzogna. Riempire la mente di dati falsi rende le persone incapaci di valutare. Ogni cosa che ascolti o leggi nei vari media viene riportata in modo falso, non obbiettivo. 

Miriadi di teorie scientifiche sono false o inconcludenti. La scienza medica eccelle in questo, la scienza dell’alimentazione, ammesso che esista una tale scienza, arriva seconda. 
La pubblicità è assolutamente menzognera e per quanto possa essere irrilevante quando dice che un detersivo lava più bianco di un altro, quando invece afferma che un prodotto alimentare lavorato industrialmente, biologicamente morto o morente, con conservanti e altri additivi aggiunti, protegge il sistema immunitario, inganna illudendo le persone riguardo alla loro salute. 
Tutta questa civiltà è falsa, non c’è un settore libero dalla menzogna, se non piccole nicchie ignorate dai media o persino oscurate, ogni cosa è stata alterata per farla diventare un mondo di favole in cui individui privi di certezze reali vivono una vita falsa. 

Quando un essere è consapevole della propria essenza spirituale vede le cose e il mondo come sono veramente ed è impossibile ingannarlo, ed è questa la ragione per cui i signori del mondo intendono ridurlo al pari di uno zombie 
Il modo di farlo è quello di privare gli individui dei principi etici e della consapevolezza della loro vera essenza spirituale sostituendoli gradualmente con i principi del più solido materialismo. 
Le notizie, anzi le cattive notizie, diffuse dai telegiornali vengono messe in onda solo per instaurare una stato di malessere nella società, il dovere di cronaca è in realtà un servizio a pagamento e che è suscettibile agli interessi in gioco. 

Per esempio si parla pochissimo della violazione dei diritti umani da parte del governo cinese, per timore dei politici di irritarlo e che senza la Cina non potremo più trovare nemmeno un cacciavite in ferramenta. Viene invece steso il tappeto rosso alle Olimpiadi. Gli interessi coinvolti nelle Olimpiadi, rendono molto più redditizio parlarne. I diritti umani non pagano ed è politicamente corretto farne solo qualche piccolo accenno scaglionato nel tempo, per dire all’occorrenza: “Ne abbiamo sempre parlato, il governo ci tiene particolarmente al rispetto dei diritti umani”. 

Le varie rubriche scientifiche servono per iniettare continuamente nella società il siero della disinformazione, proponendo cure farmacologiche per malattie che sono il risultato di stili di vita proposti dagli stessi media. Sono molto ben studiati questi programmi perché le affermazioni degli “esperti” sembrano avere molto buon senso. Alla domanda che viene fatta dal conduttore seguendo un copione già scritto, tipo: ”Lei cosa consiglierebbe per combattere questa malattia?”, l’esperto, seguendo anch’egli fedelmente il suo copione che ormai conosce a memoria, risponde: ”Innanzitutto consigliamo una dieta alimentare sana, esercizio fisico, e uno stile di vita sereno che riduca lo stress. Tuttavia se nonostante questo la malattia persistesse, è assolutamente necessario il ricorso alla cura farmacologica o all’intervento chirurgico.” A volte sia il conduttore che l’esperto sanno che le diete proposte dalla medicina ortodossa non omettono quei cibi che producono la malattia, che i pazienti faranno esercizio per una settimana e poi rimpiomberanno sul divano davanti alla TV, e che uno stile di vita che non produca stress difficilmente verrà adottato, e avranno ottenuto l’obbiettivo del loro sponsor. E avranno anche fatto con chi li ascolta la bella figura di non aver sbattuto subito in faccia il flacone delle medicine o la prospettiva del letto operatorio. 

I vari programmi che forniscono risposte date da psicologi e psichiatri ai problemi dell’essere umano servono a fornire cure psichiatriche (una cura psichiatrica non significa altro che prescrizione di psicofarmaci) che affondano ancora di più chi vi si sottopone e a trasformare ogni forma di aberrazione in diversità, quindi non più da risolvere ma da considerare come parte del comportamento socialmente accettabile, con conseguente deterioramento sociale. 
I programmi demenziali servono a far ridere il pubblico portandolo a un livello culturale così basso mai raggiunto fino ad ora e a distrarre l’attenzione necessaria per risolvere i problemi che inevitabilmente, in questa era, affliggono ogni essere umano, problemi derivanti da stili di vita deleteri creati ad hoc dai signori del mondo. 
La pubblicità promuove prodotti industrialmente lavorati dannosi per la salute anche secondo la medicina ufficiale, spacciandoli addirittura per salutari. Le autorità sanitarie approvano la messa in commercio di tali prodotti e poi rimproverano le mamme perché danno le merendine confezionate ai bambini, le stesse da loro precedentemente approvate. 

Le manifestazioni sponsorizzate dalle multinazionali della birra hanno lo scopo di convertire e consolidare gli adolescenti all’alcolismo. 
I programmi per bambini servono per promuovere prodotti confezionati che sono un insulto alla loro salute, associati a giochini inseriti nelle confezioni, per far sì che poi facciano pressione sui loro genitori perché li acquistino. 
Alcuni direttori dei telegiornali, dupes consapevoli, ma spesso anche inconsapevoli perché essi stessi non riescono a sottrarsi agli effetti della disinformazione da loro promossa, hanno la loro scaletta di comunicati degli inserzionisti mascherati fra le notizie, sotto forma di consigli, come quelli di vaccinarsi per l’influenza, di proteggersi dal sole con creme e occhiali che filtrano i raggi UVA, di bere latte come fonte di calcio, ecc. 

Il mondo della politica, e questo riguarda i governi di tutti i paesi del mondo, non è certo carente di dupes, sono quei politici lobbisti che promuovono leggi favorevoli ai bisogni delle multinazionali che probabilmente li hanno messi lì finanziando la loro campagna elettorale, o li hanno agganciati dopo la loro elezione. La presentazione di leggi e la loro approvazione, per la prescrizione di metilfenidato ai bambini, commercializzato come Ritalin, per il trattamento di una malattia inventata come l’ADHD, non può che essere fatta da quei ministri, dupes eccellenti che favoriscono le case farmaceutiche. 

Quei medici che hanno promosso farmaci di una specifica marca dietro compenso, a volte mascherato sotto forma di regali da parte delle case farmaceutiche come computer, televisori al plasma, soggiorni in paesi esotici, ecc, come riportato dalla stampa in diverse occasioni, sono dupes di quelle multinazionali. 
La lista potrebbe essere molto lunga, dovrei scrivere un libro per elencare tutte le menzogne note, mancherebbero comunque quelle ancora non scoperte, è solo uno spunto per invitarti a ricercarne tu stesso. 

I dupes del mondo spirituale 
L’uomo è composto, per così dire, di spirito mente e corpo, e lo spirito è l’elemento fondamentale. 
Quando si è consapevoli, dicendo “IO” ci si riferisce allo spirito, perché si è lo spirito, non si ha uno spirito, quando si è identificati nel corpo si pensa di esserlo e ci si riferisce allo spirito come al mio spirito o alla mia anima, ed è un errore in quanto, rimarcando, non si ha uno spirito, ma lo si è. 
La globalizzazione, che in se non sarebbe una cosa negativa, se non fosse che è appannaggio arrogato di un sistema economico senza scrupoli, ha assorbito anche la New Age. Per New Age s’intendono stili di vita, filosofie, religioni, terapie ecc. di un mondo nuovo, spiritualmente evoluto, oltre a un settore di mercato che ha a che fare con la vendita di beni e servizi “alternativi” connessi alla visione magica ed olistica del mondo. Questo sarebbe un reale progresso, in quanto mettere a disposizione servizi e beni intesi al miglioramento dell’essere umano dal punto di vista olistico è solo desiderabile. Ma… 

Il mondo economico invece di combattere i movimenti che possono creargli fastidi, semplicemente li ingloba nel suo sistema traendone anche del profitto. Negli anni sessanta, sorse il movimento hippy, e gli appartenenti abbandonarono anche il vestire convenzionale, e iniziarono a indossare abiti coloriti e apparentemente stonati rispetto alla moda in voga in quel momento. Dopo che furono distrutti dalla Cia, con l’ausilio anche della psichiatria, che finanziò la diffusione del concetto dell’amore libero e del LSD, il loro modo di vestire fu assorbito dal sistema economico che diede vita a una moda, e non fu più possibile distinguere un hippy da un comune cittadino attratto da quella moda. 

In questo periodo pieno di incertezze c’è un fenomeno che sta esplodendo, e il libro “The secret” di Rhonda Byrne è uno dei tanti esempi che potrei fare. In esso si parla della legge dell’attrazione, una delle capacità dell’essere spirituale, e il successo editoriale di questo libro dipende dal fatto che questa legge viene proposta per l’acquisizione di benessere materiale, ricchezza e potere. Leggilo o rileggilo tenendo presente quanto ho appena scritto e vedrai che, spogliato di tutto il contorno, il diventare ricchi è il fine proposto, anche se rivolto allo spirito, ma lo allontana dai suoi orizzonti e scopi primari, la consapevolezza del vero sé. 
Non c’è niente di male nel diventare ricchi, e gli spiriti elevati attirano incidentalmente prosperità e ogni cosa di cui abbiano bisogno, ma è diverso dal farne il proprio scopo. 

Molti hanno acquistato quel libro, io di libri ho la fortuna di riceverne in omaggio, ma non sono diventati né ricchi né potenti, e allora sono venuti alla ribalta una miriade di guru, che promettono di insegnare come usare la legge dell’attrazione, e spiegano che chi non ha successo è perché non ha “the secret of the secret”, the secret non basta e loro possono rivelarlo in sedute di gruppo o individuali. 
Su quest’onda sono sorti facilitatori, maestri di vita, coach, angeli custodi, guide spirituali, ipnotizzatori e tutti promettono di fare diventare ricchi dopo un paio di seminari. 
Sono i dupes della New Age. 

Si potrebbe parlare a lungo anche del channeling e spiriti reincarnati che dichiarano di essere venuti sulla terra per aiutarci per ordine di entità divine, ma quanto detto è già sufficiente, quello che si vuole far notare è che il mondo economico sta inquinando anche il mondo spirituale solidificandolo, materializzandolo, rendendo più difficile il risveglio della coscienza e comprensione della nostra vera natura spirituale. 
Questa globalizzazione del mondo spirituale è il fiore all’occhiello dei signori del mondo. Le persone che si liberassero dalle catene dell’usuale comune disinformazione dei media e cercassero un percorso spirituale che potrebbe renderle totalmente libere e consapevoli, se seguissero questi percorsi apparentemente spirituali incapperebbero in un’altra trappola del materialismo, seppure più raffinata. 

Per creare il nuovo ordine mondiale è necessario togliere i punti di riferimento di un essere spirituale, e questi sono i suoi principi etici innati. Questi punti di riferimento sono necessari per trarre un giudizio corretto su cosa sia giusto o sbagliato. Una volta tolti di mezzo i principi etici, il risultato è un essere “rammollito” non più in grado di differenziare facilmente il vero dal falso e suscettibile ad ogni genere di spin. 
Se poi gli togli anche i mezzi per risvegliare la sua coscienza, impedendogli di riacquistare la consapevolezza del vero sé, cioè di chi è veramente, condizione necessaria perché possa ritrovare nuovamente i suoi principi, l’intero processo diventa un gioco da bambini. 

Quello che la globalizzazione del profitto indiscriminato sta cercando di implementare è una religione universale che assomiglia a un minestrone, anzi a un passato di verdura dove i singoli elementi non sono più riconoscibili e il gusto indefinito. Un insieme di pratiche, riti e culti che non portano da nessuna parte e chi si dedicasse ad esse verrebbe gratificato di una estatica confusione, rilassata inconsapevolezza e completa accettazione del nuovo ordine. 
Se un Nuovo Ordine Mondiale, quello conosciuto come NWO, ci sarà, sarà in un mondo di dupes. 

Meglio darsi da fare perché ciò non avvenga, altrimenti Matrix non sarà solo un film di fantascienza. Forse non è mai stato un film di fantascienza, ma un documentario. 
Ci sono campi, campi sterminati, dove gli esseri umani non nascono, vengono coltivati. A lungo non ho voluto crederci, poi ho visto quei campi con i miei occhi…” 
Morpheus - Matrix 

Se sei arrivato fino in fondo all’articolo, potresti essere un po’ abbacchiato. Il mio consiglio è di farti una bella risata e poi guardare le cose tenendo in mente quanto ho scritto. Divertiti a riconoscere le menzogne fra le notizie, nelle “risposte dell’esperto”, e a liberarti, se ancora non lo sei, dalla disinformazione dilagante.

Commento al post “Lessico”

In effetti, il “lessico” diverso di per sé non può che influire su chi già la pensa diversamente. Questo è vero, ma è altrettanto vero che il parere della maggioranza ha tanto peso in un mondo che è già strutturato in un certo modo. Se la si pensa davvero diversamente, non si può iniziare “mettendo vino nuovo in botti vecchie” perché il vino andrebbe a male. Il che fa pensare immediartamente a tante cose del tempo presente…

Inoltre, l’attuale sistema ha un punto debole non da poco: l’incapacità di riformarsi.

Che le emissioni di gas nocivi debbano dimezzarsi solo nel 2050 significa soltanto che non ci può essere alcuna riforma.

Qualche spunto di riflessione interessante.

MK ULTRA - Controllo Mentale delle Masse (Part One) http://www.youtube.com/watch?v=RvuUKTQTlRU

Se guardate questo video non potrete più tornare indietro!!! http://www.youtube.com/watch?v=cq7kCOY1mas&feature=related


Altro materiale.

“11 Settembre 2001 - Un’ipotesi da giallista”:

http://coccode-in-grattacielo.splinder.com/archive/2006-09

“Onde di forma” e “fusione fredda”:

http://coccode-in-grattacielo.splinder.com/archive/2007-02

“La Valle del Pavone Blu”:

http://www.lulu.com/content/1813793

America’s Secret Establishment” (il classico del prof. Sutton sugli Skull&Bones):

http://sandiego.indymedia.org/media/2006/10/119639.pdf

“Lessico”

Ci si orienta rispetto ad un punto. Si può anche criticare questo punto, ma, una volta che sia l’orientamento, si subisce l’iniziativa dell’altro. L’orientamento si esprime per mezzo di parole, parole-chiave.

Per cui: si può anche criticare il “Nuovo Ordine Mondiale”, ma, una volta che si usi quest’espressione, che piaccia o non, ci si orienta nella direzione che coloro i quali hanno scelto quelle parole vogliono.

Strategia di base della propaganda è scegliere le parole con attenzione, in base alla legge dell’associazione “libera” dei termini. La scelta delle parole è decisiva.

La risposta vera è cercare altri termini per designare le stesse cose anche.

Invece di “fusione fredda”, “trasmutazioni a bassa energia” od “eventi Kervran”.

Invece di “ristrutturazione del capitalismo” o altri termini che implicano l’uso della parola “sviluppo”, anche per designarne i limiti, va usato: “decrescita”.

Invece di “Nuovo Ordine Mondiale” va usato: “Regno dell’Anticristo”. Quel che oggi c’è, al contrario, è la “Grande Prostituta di Babylonia”. Essa è destinata a finire sotto i colpi dei seguaci del “Nuovo Ordine Mondiale”, ovvero: “Regno dell’Anticristo”.

Un’annotazione. In base all’articolo apparso su Repubblica -

http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/scienza_e_tecnologia/internet-inquina/internet-inquina/internet-inquina.html

intitolato: “Da Internet Co2 quanto dagli aerei. Così il web surriscalda la Terra” - Internet sarebbe una delle cause principali del surriscaldamento della Terra. Si cerca, e si cercherà sempre di più, così di porre la Rete sotto controllo, non certo per ragioni valide, ma per evitare che l’eventuale residuale dissenso possa trovare una sua valvola di sfogo. Riporto le parole finali dell’articolo qui sopra citato: “L’unico rimedio, secondo gli esperti, è paradossalmente centralizzare: meno grandi calcolatori, meno centri di calcolo, ma molto più potenti. Centralizzare la “virtualizzazione”, come la chiamano alla Ibm, può consentire risparmi di consumo energetico fino all’80 per cento. Ironia della sorte: proprio nella dimensione più ipermoderna del nostro presente, cioè il mondo dei computer e di internet, in nome della difesa del clima torneranno i dinosauri, i grandi, ingombranti supercomputer ritenuti obsoleti fino a ieri. Ma questa possibile via di salvezza è costosa, e non tutti potranno permettersela”. La data è marzo di quest’anno.

Sull’uso dei termini come chiave di volta, cfr. quest’articolo da un blog:

http://decemberwolf.splinder.com/archive/2006-06

Ora, non si badi alla causa relativa di quest’articolo ma solo alle citazioni dagli scritti di Bernays, nipote di Freud ed applicatore della legge dell’associazione mentale “libera” al controllo delle masse.

Voglio solo riportare la parte finale di questo link, la quale riporta la parte finale di un articolo sui “Persuasori occulti” apparso su “Nexus” n°61 (aprile-maggio 2006):

“Non appena la scienza del controllo di massa si evolse, l’industria del PR sviluppò ulteriori guide per un’efficace azione sociale. Qui ci sono alcuni gioielli:

· Disumanizza la parte sotto attacco etichettandola e chiamandola per nome [e questo stratagemma è così diffuso, che non vale nemmeno la pena di sottolinearlo; l’uso del termine “comunista” in senso totalmente improprio rientra in tale strategia; nota mia].
· Quando nascondi qualcosa, non parlare con inglese fluente [o italiano, o qualsiasi lingua]; fermati un po’, distrai.
· Ottieni approvazione da persone celebri, dalle chiese, personaggi sportivi, l’uomo della strada [diffusissimo].
· Chiunque a portata di mano che non abbia alcuna esperienza sul soggetto [sottinteso: ottienine l’approvazione].
· Usa l’espediente ‘persona normale’: noi miliardari siamo come te [chiarissimo ed usatissimo].
· Quando minimizzi una scandalo, non dire nulla di memorabile.
· Quando minimizzi uno scandalo, indica i benefici di quanto è appena successo [fantastico!, e pare che un certo politico sia particolarmente abile in tre cose: “sono come te”, ripetere sempre, minimizzare mostrando l’effetto positivo].
· Quando minimizzi uno scandalo, evita argomentazioni morali [questo è sublime].

Tieniti questa lista. Inizia ad osservare queste tecniche. Non sono difficili da riscontrare: guarda nel giornale di oggi o il telegiornale di stasera. Guarda cosa stanno facendo: questi tipi sono bravi!” (ibid., p. 16, sottolineature mie).

Princìpi. La mente umana è per natura suggestionabile. Le masse lo sono ancor di più, perché, come masse, la componente razionale è molto ma molto debolissima rispetto a quella emotiva.

La suggestione è: l’esercitare un’influsso sulle mente altrui per mezzo di un agente fisico qualsivoglia (per esempio la parola).

Una delle modalità principali della suggestione è la ripetizione.

In relazione al post “il popolo del no”

In relazione al post: Il popolo del “no”, vorrei fare un’osservazione. Si sa Napoli com’è, “mors tua vita mea”, tutti felici che a  stare nei guai siano quelli di Chiaiano, tra l’altro una delle poche zone davvero ancora carine di Napoli, con dei campi, della vegetazione, vicino alla zona ospedaliera, che è una zona, chissà come, ancora gradevole di Napoli, pura follia aver messo lì la discarica: insomma, i chiaianesi sono stati abbandonati a loro stessi.

Se, puta caso, qualcuno di loro si trovasse a passare per queste pagine, un suggerimento potrebbe essere quello di pensare all’aspetto legale della questione su di un livello europeo, pe rlo meno.

Se non erro, ci dovrebbero essere delle regole che stabiliscono che le discariche devono essere ad un “tot” di distanza dai centri abitati, dovrebbero essere regole europee. Ci vorrebbe qualcuno che s’interessasse di tale aspetto a dun livello importante.

In linea più generale: Qual è l’aspetto legale delle questioni ambientali *quando abbiano conseguenze rilevanti sulla salute degli abitanti*? Quale lo stato della questione, oggi?

Si può configurare un reato di tentativo di genocidio, eventualmente da presentare alla corte dell’Aia?

Non lo so e non sono un tecnico. Certo si è che - qualora abbiano rilevanti conseguenze sulla salute dei cittadini della zona - i reati ambientali o, semplicemente, la cattiva gestione del territorio pongono in forse la sopravvivenza stessa di una comunità, attentano alla sua stessa sussistenza vitale, e le attuali leggi sono carenti perché mancano di percepire il punto, cioè il tentativo di annichilimento d’intere comunità.

E’ possibile pensare ad una giurisprudenza nuova in tali temi? Essa non può che essere, per lo meno, a scala europea, se non mondiale, che è un livello al momento troppo lontano. Non sono un esperto e posso solo suggerire delle linee alternative di pensiero ed azione, rispetto alle solite sguite sin qui e che non sono state paganti.

Mi permetto di suggerire a qualche chiaianese di passaggio costì, od a qualcuno interessato alla questione di *uscire* da Napoli, città “abietta”, come dice un mio parente di lì, dove per “abiezione” s’intende quella mentale in primo luogo. La solidarietà della città mancherà nel momento decisivo per il classico istinto alla sopravvivenza ad ogni costo, pure nella mondezza.

Dovete porre il problema in ambito più largo, in primo luogo quello legale, in secondo luogo, per esempio, cercando di ricollegarvi con quei movimenti che hanno a cuore la tutela del territorio e della terra, e, con essi, ma chiaramente indipendentemente da essi, cercare di vedere se ci sta una possibilità di costruire un movimento di più largo respiro che ponga al *centro* l’interesse del territorio non solo come “tutela” e nemmeno colo come “risorsa”, tutte cose vere ma relative: il territorio come *centralità* del problema della ***sopravvivenza*** delle comunità all’alba, terrea e terribile, oscura come poche, del XXI secolo.

Più che alba, sarebbe bene parlare di tramonto … Il XXI secolo sorge come tramonto, sin dall’inizio …!

Fantastico (si fa per dire …).

Comunque, il suggerimento da dare è: uscire dalla chiusura in Napoli e pure dall’Italia.

Come si è visto, è cambiato il governo ma la cosiddetta “soluzione” è quella del 2006, solo con qualche cambiamento, in peggio.

L’Italia non è in grado di risolvere questo problema, il che è una cosa molto grave. Al massimo lo si può cercare di mettere sotto traccia, che è quel che stanno cercando di fare, sinora senza molto successo, ma ce la possono fare. Risolvere è un termine che ha un tutt’altro senso, vuol dire “sciogliere” un problema, di qualsiasi natura esso sia.

Suggerimento

Un’idea da svilupparsi è seguire quell’orientamento legale per il quale il territorio, gli animali, le piante, ecc. ecc. non sono meramente “protetti” ma, invece, hanno, *in quanto tali*, dei *diritti*. I quali sarebbero del tutto non presi in considerazione nel mondo di oggi.

E’ solo un suggerimento per dire che la questione del territorio va ben oltre le apparenze.

Prodotti locali

Qui si parlerà di prodotti locali non in quanto tali, ma ricollegati con il territorio, che, in effetti, sarà il vero oggetto di tale categoria.

“Decrescita”, parola chiave …

“Decrescita” come parola-chiave, come possibile link e “trait d’union” tra diversi. Sto pensando a vedere se i vari interessi che si possono accorpare attorno a questo concetto possano eventualmente trovare un punto comune d’incontro, per fare “massa critica”.

“Limiti” dello sviluppo e lo stesso “sviluppo” sono parole sostanzialmente vecchie, di un mondo che doveva essere ancora “riempito” ed oggi lo è sin troppo, lo spazio manca invece.

Credo che vediamo le cose in modo troppo lontano dalla situazione reale.

E se la crisi attuale cominciasse a precipitare sempre di più?

Quali e dove sono le forze che “reggeranno” la situazione? Dove i “centri di raccolta”?

Quali e dove i “collanti”?

Poiché non parliamo affatto più di mere ipotesi - quell’epoca lì, delle ipotesi, è terminata per sempre - tali temi sarebbero a dir poco importanti da discutere.

“Che fare”, insomma.

La riflessione è stata condotta sin troppo oltre, senza però risultati troppo apprezzabili, dove si apre un divario immenso tra il concepito/concepibile ed il fattibile, là una “conciliazione” si presenta come *necessaria ed inevitabile*.

La parola “decrescita” può essere un piccolo passo nella giusta direzione, nella direzione di un mondo nuovo.

Che sarà ben diverso dai sogni tecnonomani del XX° secolo come dalle utopie novecentesche, come anche dalle distopie, “last but first”, dell’ultimo sopravvissuto del Novecento, e che non vuol lasciare la presa del mondo intero, il “sistema”, il cosiddetto “capitalismo”, che in effetti non è altro che “Magna Prostituta Babyloniae”, la Grande Prostituta dell’“Apocalisse” di Giovanni, quel sistema dove tutto è apparentemente dato mentre si paga pure l’aria. Letteralmente.

Ormai qui si sta inceppando l’intero sistema, quando i suoi falsi santoni non se lo sarebbero aspettati: “E quando diranno Pace e Sicurezza allora *verrà il giorno*” (San Paolo, parafrasi).

Quindi, vediamo di capire cosa davvero abbiamo di fronte. Le persone intelligenti, capita l’antifona, si muovono. A buon intenditor…

La giusta direzione conta, ed essa è: non fare i vecchi errori.

Cercare di “salvare” tale sistema, quando i suoi capi han deciso che è ora che se ne vada, è vano.

Diversi canali, questa sembra essere la “cifra” della presente epoca, del momento attuale.

Cercare diversi canali, questo conta.

Intanto, la nave manda scricchiolii numerosi, ma chi è in sala comando è ubriaco. Ciò lo vuole l’armatore della nave che ha fatto fuori ogni mente pensante. Nessuno che pensa e si chiede della sorte della nave mai entrerà in sala comando, l’ha deciso l’armatore anni fa, quando la Regina Nera ha calato l’asso nella manica. E così è stato.

Altra considerazione: *basta*, per favore, con le *cazzate novecentesche* della negatività senza speranza.

La negatività come critica ha fatto il suo tempo come anche il post-moderno come epoca di “vuoto”: c’è davvero stata, ma l’epoca neo-imperiale, quella che precede i grandi crolli dei neo-imperi, l’ha superata.

Ed anche questo va riconosciuto come un fatto, assodato.

Ma nulla è più inerte della mente, a paragone il corpo è burro.

Più difficile che un cammello passi per la cruna di un ago che qualcuno davvero modifichi il suo pensare. In altre parole, è il *profondo* e ripetuto condizionamento delle vecchie forme-pensiero del secolo scorso ad impedire di ri-conoscere - conoscere di nuovo - la situazione com’è, forzati come siamo a porre nuove esigenze in vecchie sterili direzioni: ma non si mette vino nuovo in otri vecchi.

Nella sezione pensieri si metteranno pensieri sparsi.

Ora sarebbe sbagliato voler dare una forma troppo definita e ferma a ciò che deve crescere.

Sì, la decrescita, lei sì, deve crescere.

decrescitablog

Categoria: Gruppi di acquisto

Qui si parlerà dei gruppi di acquisto.