Obiettivo di di una buona strategia per una corretta gestione dei rifiuti è quello di spingere verso soluzioni che tutelino maggiormente la salute e l’ambiente e che, allo stesso tempo, siano condivise dalla cittadinanza. La corretta gestione dei rifiuti è quella che ha come obiettivo la riduzione della quantità dei materiali da portare allo smaltimento finale.
Tradizionalmente il problema della gestione dei rifiuti viene affrontato con un approccio a valle, una volta che il rifiuto è stato prodotto, e questo non ha fatto altro che spostare l’attenzione dalle azioni di prevenzione alle scelte di smaltimento. Con una situazione generalizzata di esaurimento delle discariche, l’approccio a valle suggerisce di optare per l’incenerimento. Va invece adottato l’approccio a monte, prima che il rifiuto si produca, che permette di individuare tutte quelle azioni volte a non produrre rifiuti (o a produrne una quantità inferiore) e tutte quelle azioni che permettono di riutilizzare, riciclare, recuperare i materiali contenuti negli stessi.
La strategia è quindi la cosiddetta strategia delle ”Erre”: Riduzione alla fonte, Riutilizzo/Riuso, Raccolta differenziata porta a porta, Riciclo/Recupero dei materiali.
Fatto il possibile dal lato della prevenzione, attraverso l’attuazione di una serie di interventi legislativivolti a identificare obiettivi e stabilire incentivi insieme adiniziative di vendita dei prodotti alla spina o con vuoto a rendere, di riduzione degli imballaggi (non sono rari i casi in cui l’imballaggio è più pesante e voluminoso dell’oggetto che contiene), promozione del noleggio e del mercato dell’usato e dell’ autocompostaggio domestico occorre poi passare alla raccolta differenziata.
L’obiettivo è quello di separare in flussi omogenei il maggior quantitativo possibile dei materiali contenuti nei rifiuti. Ottenere un buon materiale dalla raccolta differenziata significa aumentare le possibilità e la qualità della fase successiva, quella del riciclaggio. Ciò è possibile con la separazione a monte dei rifiuti. Nonostante non esista un’unica ricetta applicabile in tutta Italia, le esperienze dimostrano che la raccolta effettuata con le campane stradali nelle migliori delle ipotesi permette di raggiungere circa il 30 per cento. La vera svolta operativa che permette di far balzare in pochi mesi al 60, 70 e anche 80 per cento la raccolta differenziata è il sistema ”porta a porta”.
Per essere efficace, la raccolta porta a porta va accompagnata a una incisiva campagna d’informazione e comunicazione, insieme al coinvolgimento dei cittadini. Con il porta a porta si tolgono i cassonetti dalle strade. Il porta a porta permette di sottrarre dallo smaltimento finale fino ad oltre il 70-85 per cento in peso dei rifiuti. Solo il 15-30 per cento circa del rifiuto residuale (l’indifferenziato) prenderà una strada diversa dal riciclaggio. Ulteriori tipologie di rifiuto, come gli ingombranti e gli elettrodomestici, possono poi essere conferiti presso le isole ecologiche comunali.
Dopo l’attuazione di un sistema di raccolta differenziata spinta, il rimanente 15-30 per cento circa dei rifiuti residuali indifferenziati può essere sottoposto ad un trattamento meccanico-biologico (TMB)che stabilizza e riduce ulteriormente la quantità e la pericolosità dei rifiuti da portare allo smaltimento finale.
Questa strategia, tralatro promossa da valide associazioni ambientaliste quali Greenpeace,riduce l’impatto ambientale, crea più occupazione, risparmia energia e quindi nel complesso è conveniente anche dal punto di vista economico. La strategia, che esclude il ricorso all’incenerimento, riducel’impatto sanitario della gestione dei rifiuti, evitando le emissioni di gas nocivi e la produzione di rifiuti pericolosi (ceneri). Inoltre, permette di aumentare tutte le attività che precedono lo smaltimento dei rifiuti. In questo modo, si crea più occupazione, si trasforma il rifiuto in risorsa, si risparmia sul consumo di materie prime e d’energia necessaria per estrarle, trasportarle e trasformarle, promuovendo così uno sviluppo davvero sostenibile a tutela delle generazioni future.
LINEE GENERALI PER UNA CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI
1. Riduzione della Produzione dei Rifiuti alla Fonte
2. Raccolta differenziata effettuata porta a porta
- Indagini approfondite su ogni fase della raccolta comunale per verificare che tutto venga fatto nel migliore dei modi e alla luce del sole nell’interesse sia della collettività sia dell’ambiente in cui viviamo
- Migliorare la raccolta differenziata nel servizio tramite assunzioni di addetti comunali o provinciali in ogni quartiere e zona della città
- Incentivare il volontariato del cittadino
- Educare la cittadinanza al servizio porta a porta
3. Riuso o riutilizzo – cambiamento di veduta sugli oggetti monouso
5. Compostaggio
Utilizzare tramite le Isole Ecologiche dei contenitori di compost ben areati per la decomposizione dei rifiuti organici umidi cercando soprattutto di separare i tantissimi agenti inquinanti presenti negli scarti degli alimenti e dei giardini con trattamenti adeguati. Imitare la Natura che “trasforma tutto senza lasciare rifiuti” è la strada da percorrere oggi
6. Trattamento Meccanico Biologico (TMB) per la gestione dei materiali residuali
Trattamento Meccanico Biologico (TMB). Sistemi di gestione a freddo dei rifiuti. Alternativa ai metodi di incenerimento (processo termico o bio-combustione). Sono tecniche di separazione meccanica che estraggono frazioni riciclabili di vetro, plastica, alluminio, acciaio, pulendo la parte residuale attraverso la rimozione di materiali utili, per lasciare una frazione di rifiuti biologici, che altrimenti il sistema (essendo contaminato da materiali non catturati) non riuscirebbe a riciclare. È ridotto il potenziale di generare metano, odori e percolato, cioè il grande pericolo proveniente dai materiali messi in discarica. Questo impianto è l’ideale sostegno alla raccolta differenziata.