“L’emergenza che non c’era”

Tre video sulla cosiddetta “emergenza” rifiuti, peraltro calmierata al momento, ma non terminata:



Meditate gente, meditate …

STOP INCENERITORI – L’ALTERNATIVA C’E'!

“L’inceneritore è il metodo più costoso di smaltimento di rifiuti.” Wall Street Journal – 11 Agosto 1993

Un impianto Di TMB invece costa anche 50-75% in meno di un inceneritore,inoltre questo sistema, inserito in un ciclo integrato tra riduzione alla fonte, raccolta differenziata porta a porta e  compostaggio diviene vero e proprio vantaggio sociale, accettato dalle popolazioni, perché non ha solo costi minori, ma soprattutto inquina decisamente molto di meno di un inceneritore. L’incantesimo degli inceneritori, (macchine costose, energivore che sprecano acqua e materie prime, che inquinano terra, aria e mettono a rischio i prodotti agricoli e la nostra salute) è opinabile ritenere che venga ,giustamente, soppiantato da una concreta, nonché pienamente sostenibile alternativa,il Trattamento Meccanico Biologico.

L’alternativa esiste e la vogliamo.

termovalorizzatori per morire

 

Il Dr. Montanari parla di come si muore con i termovalorizzatori.

Come disfarsi degli inceneritori in due mosse

Filmato dell’incontro meetup del 12 dicembre 2006 degli Amici di Beppe Grillo Reggio Emilia. Ospite della serata è il dott. Francesco Galanzino, imprenditore, vicepresidente Consorzio Italiano Compostatori e presidente del Comitato Piccola e Media Impresa Unione Industriali di Alessandria. Le 2 mosse per liberarsi dagli inceneritori si chiamano sistema integrato raccolta porta a porta e trattamento biologico. I Comuni di Reggio Emilia, Correggio, San Martino in Rio, hanno proposto in loro delibere di considerare come metodo di smaltimento dei rifiuti non riciclabili il Trattamento Meccanico Biologico “a freddo” senza combustione . Un metodo che, integrato con l’estensione della raccolta differenziata porta a porta, sarebbe alternativo alla costruzione di un nuovo inceneritore e permetterebbe anche la chiusura del vecchio forno oggi ubicato nella frazione di Cavazzoli. Sempre più realtà in Europa (da ultima la contea del Lancashire in Inghilterra 1,2 milioni di abitanti) ma anche in Italia dopo una fase di raccolta differenziata spinta, per la rimanente parte non riciclabile stanno adottando sistemi a Trattamento Biologico senza combustione che oltre ad un impatto ambientale-sanitario minimo hanno anche costi di realizzazione e gestione decisamente inferiori rispetto agli inceneritori. Questo metodo è stato “promosso” a pieni voti anche da organizzazioni come Greenpeace che lo propongono come alternativa agli inceneritori. Questi ultimi, dissipatori di energia (spacciati per termovalorizzatori) in Italia sono fonte di guadagno per le ex municipalizzate solo grazie ai contributi Cip6-Certificati Verdi che noi cittadini paghiamo nelle nostre bollette Enel (voce A3). Un metodo di finanziamento truffaldino che spaccia per “fonti rinnovabili” gli inceneritori quando l’Unione Europea vieta tutto questo, in quanto Bruxelles non considera i rifiuti non-biodegradabili fonte rinnovabile .Per questo l’UE ha già aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia. Il filmato si può scaricare in alta qualità al seguente indirizzo: www.arcoiris.tv

Le nanopatologie: morire a norma di legge

Registrazione della conferenza (Riccione 16 gen 06) del dr. Stefano Montanari direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di Modena. a Riccione (RN). Le nanoparticelle emesse dagli inceneritori e dagli altri processi industriali ad alta temperatura non sono trattenute dai filtri (come le diossine), ma penetrano nei polmoni, nel sangue e negli altri organi del nostro corpo, provocando malattie in apparenza senza causa. Video realizzato dal gruppo “Rimini e Beppe Grillo” – http://meetup.beppegrillo.com/15/

DANNI ALLA SALUTE DERIVANTI DAGLI INCENERITORI

Sconvolgente relazione sugli effetti sulla salute da parte delle sostanze rilasciate dagli inceneritori, chiamati termovalorizzatori, che alcune amministrazioni vogliono a tutti i costi adottare, trascurando le ricadute sulla salute, privilegiando gli aspetti legati al tornaconto economico.Una campagna di disinformazione dei mass media e degli organi competenti che in molti casi favorisce la diffusione di “leggende metropolitane”, quali quella che vedrebbe questi impianti estremamente convenienti, e soppratutto puliti e “depuratori” dell’aria…